Diario semi-serio di una mamma catapultata su Gemellandia. Tra lavoro, nani e (tentativi di) vita sociale.

giovedì 16 agosto 2012

Vademecum delle twins-vacanze - di AE

Che dire, quest’anno la nostra settimana di mare è stata la nostra prima vera vacanza! Perfetta, clima stupendo ma, soprattutto, bambini da manuale; no, non sto esagerando: paragonando agli anni passati ci aspettavamo di passare ore sotto il sole ai giochi della spiaggia riuscendo ad arrivare persino al paese successivo (per chi conosce le spiagge romagnole, sa che la cosa non è così impossibile), corse tra le file di ombrelloni per acciuffare i fuggitivi e pasti in hotel consumati in tempi record.



Quest’anno è capitato di trovarsi, io e Paolo, sdraiati sui lettini e loro che giocavano sotto l’ombrellone: immagine mai vista, durata poco, ma comunque emozionante!!!

Dunque, fa sicuramente la differenza un anno in più dei twins, anche se i quattro  anni sono un’età bella tosta, vi assicuro care mamme, sono il giro di boa; voglio però elencarvi alcuni piccoli suggerimenti, il vademecum dei twins in vacanza, anzi, diciamo pure il manuale di sopravvivenza:

1.       Trovare amichetti in spiaggia, possibilmente di un paio d’anni maggiori e possibilmente bravi bambini (intendo meno teppisti dei miei); risultato: li seguiranno ovunque e impareranno che non esiste solo il parco giochi!

2.       Se proprio vi deve andare di lusso allora, ancora meglio due amichette, le quali adoreranno giocare a fare le baby-sitter/mamme; risultato: diventeranno la loro ombra, saprai sempre dove come e cosa fanno, se hanno alzato la sabbia camminando o se hanno starnutito; quando cercano di scappare, queste mini-baby-sitter, hanno uno scatto felino da far invidia a Bolt e li riporteranno alla base prima ancora che tu abbia mosso una gamba e con tanto di ramanzina già fatta e confezionata!

3.       Camere comunicanti. Sì, non sono una che si adatta, non sono tipa da campeggio!

4.       Arriva il tasto dolente: i pasti in hotel. Per primo cercare di stare molto simpatici al cameriere che vi servirà al tavolo, spiegare che avete i minuti contati e se non vuole una rivoluzione in sala sarebbe meglio essere serviti per primi. Cercare di far stare, per quanto umanamente possibile, ancora i bambini nei seggioloni; ecco, qui devo dirvi la verità, gli oggetti che davvero hanno fatto la differenza di questa vacanza: signori e signori vi presento l’Iphone (e all’occorrenza anche il parente stretto IPad) con relativi giochi. Ovviamente due, uno mio e uno di mio marito: quando me lo regalò mesi fa, non capii veramente fino in fondo la potenzialità di questi oggettini: ora sì! Miracolosi per poter finire un pranzo in pace, miracolosi quando c’è coda in autostrada ( e quando mai si passa Modena-Bologna indenni?)… Ok, va bene, lo ammetto, non è uno dei rimedi più ortodossi, non è così che si insegna ai bambini a stare al ristorante, ma devo proprio insegnaglielo nell’unica settimana di mare all’anno? Ma volete mettere quanti giochi educativi? Quanti pianti isterici risparmiati e nervi a fior di pelle mantenuti saldi al loro posto? Sì, sono una mamma degenere… però, ragazzi che bella vacanza!!!

 Annapaola



P.S. E’ andata talmente bene che quasi quasi si replica… speriamo bene, vi farò sapere!

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