Diario semi-serio di una mamma catapultata su Gemellandia. Tra lavoro, nani e (tentativi di) vita sociale.
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giovedì 9 luglio 2015

Vacanze in Bretagna con bambini

Siamo andati e siamo tornati. La sensazione che ci rimane è quella di una fatica fisica immensa ma di grande serenità interiore. Perché partire con bambini così piccoli e decidere per una vacanza on the road non è per nulla semplice, ma alla fine lascia soddisfatti e appagati. Incontrare mille difficoltà, risolverle insieme, scoprire un mondo nuovo ogni giorno e nuovi modi di affrontare la vita significa crescere insieme. Ne avevamo avuto la prova il primo anno, quando siamo stati in Danimarca, con i gemelli che avevano meno di 2 anni.

mercoledì 3 giugno 2015

Addio Ciuccio

Ecco fatto. Ci siamo. Così hanno deciso, loro. Prima di andare a letto, hanno detto che sono diventati grandi e che il ciuccio non serve più. Hanno preparato un vassoio con un biscotto, una caramella, una fragola, un tovagliolino e un po' di succo di prugna. Ci hanno posato accanto i  loro ciucci e hanno aperto la finestra.


Stanotte quindi arriverà la Fata Ciuccina e si porterà via i ciucci per sempre. Per sempre? Perché??? Non potremmo aspettare ancora qualche mese? Per favore? 

Prevedo lunghe notti insonni, viaggi in macchina assordanti, capricci deliranti. E per cosa poi? Quasi quasi io domani le telefono e le chiedo di riportarceli indietro. Loro saranno anche pronti, dato che così hanno stabilito, ma io neanche un po'. Ad esempio, loro già dormono, io sono certa che non riuscirò a chiudere occhio.
[della serie "quando i figli sono più maturi dei genitori"]

venerdì 20 marzo 2015

I migliori libri 0-3 anni

Se c'è una cosa in cui penso di essere stata brava, in questi 3 anni con i nanetti, è nell'aver loro trasferito il mio amore per i libri. Che poi, a ben pensarci, forse è solo DNA e io non c'entro niente. In ogni caso, se li metti di fronte a un libro, tutti e due, da sempre, sono felici.

Ho pensato di darvi qualche indicazione dei nostri testi preferiti che, sono certa, amerebbe qualsiasi bambino. Unica avvertenza: l'età che vi suggerisco è molto indicativa e dipende dal grado di confidenza con i libri cui sono giunti i vostri bambini. Dipende da quanto è stata esercitata negli anni la loro capacità di ascolto e di concentrazione sull'oggetto libro. I miei, ad esempio, adesso che hanno quasi 3 anni e mezzo, amano le storie composte da tutto testo in una pagina, accompagnate da figure nella pagina a fianco.

mercoledì 25 febbraio 2015

Austria a misura di bambino (2° parte)

E va bene, lo so. Pensavate fossi sprofondata in letargo - cosa che, in effetti, un po' è accaduta. Sono sprofondata, non in letargo ma nel vortice delle mille cose da fare, tra la mole di lavoro (raddoppiata, ultimamente) e la gestione dei nani (più facile, si, ma non meno impegnativa, soprattutto adesso che cominciano ad avere una vera vita sociale, beati loro).

lunedì 22 dicembre 2014

E' arrivato Natale

E così, silenzioso e discreto, in punta di piedi e all’improvviso, è arrivato anche questo nostro quarto Natale insieme.

In casa è riapparso il Grande Albero (non quello micragnoso un metro e una mela che l’anno scorso ci avete costretti a permutare con uno “alto alto fino al tetto”). Sono riemerse le candele rosse, gli angioletti, le stelle di Natale e gli addobbi davanti alla porta d’ingresso.

Per voi ho già comprato tutti i generi di regali che mi venivano in mente, anche se poi all’asilo mi hanno consegnato la lettera che avete voluto scrivere - non proprio di vostro pugno ma insomma, si, quella che avete dettato, a quanto pare.

venerdì 12 dicembre 2014

La legge dei 50 minuti

Ogni famiglia ha i suoi tempi. I nostri sono un po' lunghi, ecco tutto. Ci vogliono 50 minuti la mattina per preparaci e andare a scuola, tra colazione, igiene e vestizione. Conditi di lacrime e capricci, ovviamente. Poi ci vogliono 50 minuti a pranzo: da quando entriamo a casa a quando li mettiamo a letto per la pennica pomeridiana. La sera, poi, ci vogliono 50 minuti per prepararci ad andare a letto: ci laviamo e vestiamo, facciamo i capricci e poi abbiamo i nostri riti, che per ora prevedono una o più favole prima di spegnere la luce. E poi ci vogliono esattamente 50 minuti per addormentarsi, anche se si addormenta un giorno prima uno e poi l'altro o viceversa.

martedì 11 novembre 2014

Cosa regalare a un bimbo di 5 anni

Ho sentito una mia amica mamma di gemelle chiedere nel panico più totale a una mia amica mamma di gemelli coetanei cosa potesse regalare a un compagno di classe, maschio, per la festa di compleanno. Il nano in questione festeggiava 5 anni.

Si, quindi. Questo e uno dei pochi post di pubblica utilità che troverete su questo blog. Questo blog nasce come divertissement (eh? che dici?), non per dispensare consigli pratici, anche se qua e là, a ben vedere, qualche consiglio utile qualcuno lo può trovare. Forse.

giovedì 11 settembre 2014

I Lego

I lego sono un'istituzione. Fosse stato per me sarei andata a Billund già l'anno scorso da Copenhagen, ma il papi, che ha i piedi per terra, ha studiato sottili strategie di terrorismo psicologico per farmi desistere dal proposito. Ovvero, mi ha semplicemente fatto riflettere su come sarebbero state piacevoli quelle tre ore e mezzo di macchina con due nani di meno di due anni.

lunedì 18 agosto 2014

Al mare

Sono sveglia dalle 7, dopo una notte ipermovimentata (si sono svegliati tutti e due più volte molestamente). Ho lottato per lavarli, vestirli, prepare loro la colazione e tutto il necessario per il mare, compreso il pranzo a sacco. Ho anche raccolto cacca e pipì in vari angoli della casa, ché stiamo spannolinando e ovviamente fanno cilecca quando sono a casa sola. Li ho portati a mare, sono arrivata alle 11,30, con tanta buona volontà nonostante il mare mosso. Avevo una borsa a destra piena di giochi e braccioli, un'altra a sinistra piena di teli, creme, acqua e cibo. Più un nano appeso al collo e un altro incollato alla mano. Appena arrivata in spiaggetta, incrocio un'amica di mia mamma che mi dice: hey finalmente! ho visto sempre solo le nonne con i piccoli! (come se io fossi stata a scialarmela alle Maldive, non a lavorare senza sosta). 

martedì 5 agosto 2014

Estate

Ed è arrivata un'altra Estate, un'Estate di quelle un po' strane, fredde, instabili. E come ogni Estate, da 3 anni a questa parte, noi abbiamo fatto i bagagli e ci siamo trasferiti nella casa al mare, già i primi di Luglio. Io e il Papi facciamo la spola ogni giorno. Un'ora ad andare e una a tornare, se tutto va bene, e finora niente è andato bene. Per lavorare ma non rinunciare al piacere di rivedere i loro occhi un momento prima che si chiudono la notte. Al piacere di ricevere un abbraccio prima di addormentarsi. Alla curiosità di osservare i progressi della giornata - perché basta un giorno di assenza per scoprire che ci si è persi un importante passaggio della loro crescita.


mercoledì 9 luglio 2014

Austria a misura di bambino (1° parte)

La sera prima di partire, stanca e trafelata, ho tuittato così:

AAA cercasi clone che continui a lavorare mentre io me ne vado in vacanza. 

Sono arrivata all’aeroporto distrutta: tra lavoro, preparativi per la partenza ed emergenze di tutti i tipi dell’ultimo minuto sembravo uno zombie. Ci ha messo il carico un ritardo clamoroso della RyanAir. E le belve scatenate in aeroporto per 3 ore e mezza non hanno certo aiutato la sensazione di relax che avrei voluto godermi andando finalmente in ferie.

lunedì 26 maggio 2014

Buonanotte. Anche no.

E dopo mezz'ora di coccole, baci, ninne nanne, storie e carezze, dopo un cambio pannolino d'emergenza, il terzo in 40 minuti, realizzato al buio pesto per non interrompere l'incanto della notte scesa fra noi, quando finalmente senti i loro respiri farsi pesanti e lenti e ti crogioli in pensieri tracotanti di vittoria.

Quando senti di essere a un passo dal traguardo e sei quasi certa di avercela fatta, nonostante tutto, anche stasera. E allora che percepisci una vocina sottile che miagola: "marameo".

lunedì 19 maggio 2014

Lo sviluppo del linguaggio nei bambini di due anni

Due anni e 4 mesi appena compiuti e parliamo ancora come gli uomini delle caverne neanche fossimo i Flinstones? I verbi rigorosamente all'infinito o alla terza persona singolare. E mai frasi più lunghe di 3 parole.

Va bene che sono maschi, quindi geneticamente ritardati. Dicono che è normale, con i maschi. Il loro vocabolario è molto ampio, pare. Ma non sembrano ancora in grado di dimostrarlo. Farci una chiacchieratina davanti a un té quando? Ah, no, sono maschi. Posso associarmi solo a pizza, birra, calcio e rutto libero il sabato sera, dicono.

mercoledì 14 maggio 2014

Io che mi credevo invincibile

Io che mi credevo invincibile.

Sono crollata come una pera marcia ai piedi di un albero troppo carico a fine stagione. Eh si, sto proprio alla frutta, come in metafora.

Dopo anni di fidato lavoro i miei anticorpi hanno dato forfait. Si sono ammutinati, o sono andati in vacanza, questo non l'ho capito.

mercoledì 5 marzo 2014

Fin troppo facile averne uno

Certo che con uno è tutto più semplice. Parlo di nani, ovviamente.

Stamattina il Papi ha portato la pulce bionda a fare gli esami del sangue. Io che quando vedo un ago svengo anche se dista metri da me, figuriamoci se potevo permettermi di accompagnare il mio piccolo indifeso pulcino. Gli avrei trasmesso un'ansia pazzesca e probabilmente nel momento clou sarei scappata a gambe levate con il mio frugoletto. Di accompagnare il Papi non se ne parlava neanche, no grazie. Io resto a casa e mi godo il nano ricciolo, per una volta soli, io e lui. Lui che però non era proprio d'accordo.

mercoledì 27 novembre 2013

Fa freddo...

Fa freddo, un freddo porco. E io mangio di tutto come se non ci fosse un domani tanto l'altra sera, a una cena di lavoro, un gentile collega che non vedevo da un anno mi ha detto che wow, non sono più una balena come l'anno scorso. Io gli ho risposto che wow, avevo da poco partorito due gemelli. E lui ha ribattuto che wow, sembrava avessi avuto in pancia due gemelli con le rispettive biciclette. E così ha vinto lui.

mercoledì 13 novembre 2013

La verità sul sonno dei gemelli

La verità è che odio profondamente quegli amici che li chiami la mattina alle 10 e ti dicono che non possono prendere impegni perché ancora il nano ronfa beato, dalle 20 della sera prima. E non solo Simone che ha 20 mesi, ma anche Beatrice che ne ha 2. E allora ti chiedi cos'hai fatto di male, per meritarti ancora notti insonni.

Claudia lo so che finisci di leggere questo post e mi chiami stupita per chiedermi se davvero i miei ancora non dormono, perché lo so te l'avevo detto io quest'estate che avevano cominciato a dormire.

Però...

lunedì 21 ottobre 2013

Yes you can

Lunedì mattina. Ore 9,30. Mi siedo alla mia scrivania, caffé alla mano. Apro tutti i miei canali di connessione virtuali con il mondo vicino e lontano. Quelli aziendali, quelli di MM e quelli privati. Sul profilo facciadilibro di MoltiplicatoMamma mi trovo un paio di richieste di amicizia di gente che non conosco e prontamente le ignoro. Oggi proprio non mi va di fare amicizia con nessuno. Iniziare la settimana dopo un bel weekend e con un tempo fuori che inviterebbe a una giornata in spiaggia, mentre sono qui costretta a lavorare, non mi va. Si preannuncia una lunga giornata e i nani hanno pianto stamattina, quando li ho lasciati al nido. Una decina di email mi aspettano anche su moltiplicatomamma@gmail.com. Mi chiedo come si fa, a rimanere indietro pure su questo indirizzo. Spulcio tra le mail.

mercoledì 2 ottobre 2013

Pausa pranzo

PRIMA
Telefonavo a un'amica o al mio ragazzo, si sceglieva un bar o un ristorante a seconda di cosa avevamo voglia di mangiare o per sperimentare posti nuovi.
Ci si faceva servire chiacchierando, si chiedeva un dessert, un caffé e ci si fumava una bella sigaretta rilassante, fuori dal locale.

martedì 1 ottobre 2013

Metti una mamma

Metti una mamma alle prese con un misto di eccitazione e sensi di colpa. Eccitazione perché è alle porte un nuovo, lungo e stimolante viaggio di lavoro, sensi di colpa perché abbandona i nani in un momento delicato della loro breve esistenza, il nuovo inserimento a scuola, che ancora soffrono parecchio, al punto da essere tornati ai terrificanti risvegli notturni. E non solo. Questa volta la trasferta lavorativa coincide con il loro compleanno. Non ditelo a me, lo so, è ovvio che non se ne accorgeranno nemmeno, a due anni. Ma me ne accorgerò io, ve lo assicuro.

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