Diario semi-serio di una mamma catapultata su Gemellandia. Tra lavoro, nani e (tentativi di) vita sociale.

lunedì 22 dicembre 2014

E' arrivato Natale

E così, silenzioso e discreto, in punta di piedi e all’improvviso, è arrivato anche questo nostro quarto Natale insieme.

In casa è riapparso il Grande Albero (non quello micragnoso un metro e una mela che l’anno scorso ci avete costretti a permutare con uno “alto alto fino al tetto”). Sono riemerse le candele rosse, gli angioletti, le stelle di Natale e gli addobbi davanti alla porta d’ingresso.

Per voi ho già comprato tutti i generi di regali che mi venivano in mente, anche se poi all’asilo mi hanno consegnato la lettera che avete voluto scrivere - non proprio di vostro pugno ma insomma, si, quella che avete dettato, a quanto pare.

venerdì 12 dicembre 2014

La legge dei 50 minuti

Ogni famiglia ha i suoi tempi. I nostri sono un po' lunghi, ecco tutto. Ci vogliono 50 minuti la mattina per preparaci e andare a scuola, tra colazione, igiene e vestizione. Conditi di lacrime e capricci, ovviamente. Poi ci vogliono 50 minuti a pranzo: da quando entriamo a casa a quando li mettiamo a letto per la pennica pomeridiana. La sera, poi, ci vogliono 50 minuti per prepararci ad andare a letto: ci laviamo e vestiamo, facciamo i capricci e poi abbiamo i nostri riti, che per ora prevedono una o più favole prima di spegnere la luce. E poi ci vogliono esattamente 50 minuti per addormentarsi, anche se si addormenta un giorno prima uno e poi l'altro o viceversa.

martedì 11 novembre 2014

Cosa regalare a un bimbo di 5 anni

Ho sentito una mia amica mamma di gemelle chiedere nel panico più totale a una mia amica mamma di gemelli coetanei cosa potesse regalare a un compagno di classe, maschio, per la festa di compleanno. Il nano in questione festeggiava 5 anni.

Si, quindi. Questo e uno dei pochi post di pubblica utilità che troverete su questo blog. Questo blog nasce come divertissement (eh? che dici?), non per dispensare consigli pratici, anche se qua e là, a ben vedere, qualche consiglio utile qualcuno lo può trovare. Forse.

giovedì 11 settembre 2014

I Lego

I lego sono un'istituzione. Fosse stato per me sarei andata a Billund già l'anno scorso da Copenhagen, ma il papi, che ha i piedi per terra, ha studiato sottili strategie di terrorismo psicologico per farmi desistere dal proposito. Ovvero, mi ha semplicemente fatto riflettere su come sarebbero state piacevoli quelle tre ore e mezzo di macchina con due nani di meno di due anni.

lunedì 18 agosto 2014

Al mare

Sono sveglia dalle 7, dopo una notte ipermovimentata (si sono svegliati tutti e due più volte molestamente). Ho lottato per lavarli, vestirli, prepare loro la colazione e tutto il necessario per il mare, compreso il pranzo a sacco. Ho anche raccolto cacca e pipì in vari angoli della casa, ché stiamo spannolinando e ovviamente fanno cilecca quando sono a casa sola. Li ho portati a mare, sono arrivata alle 11,30, con tanta buona volontà nonostante il mare mosso. Avevo una borsa a destra piena di giochi e braccioli, un'altra a sinistra piena di teli, creme, acqua e cibo. Più un nano appeso al collo e un altro incollato alla mano. Appena arrivata in spiaggetta, incrocio un'amica di mia mamma che mi dice: hey finalmente! ho visto sempre solo le nonne con i piccoli! (come se io fossi stata a scialarmela alle Maldive, non a lavorare senza sosta). 

martedì 5 agosto 2014

Estate

Ed è arrivata un'altra Estate, un'Estate di quelle un po' strane, fredde, instabili. E come ogni Estate, da 3 anni a questa parte, noi abbiamo fatto i bagagli e ci siamo trasferiti nella casa al mare, già i primi di Luglio. Io e il Papi facciamo la spola ogni giorno. Un'ora ad andare e una a tornare, se tutto va bene, e finora niente è andato bene. Per lavorare ma non rinunciare al piacere di rivedere i loro occhi un momento prima che si chiudono la notte. Al piacere di ricevere un abbraccio prima di addormentarsi. Alla curiosità di osservare i progressi della giornata - perché basta un giorno di assenza per scoprire che ci si è persi un importante passaggio della loro crescita.


mercoledì 9 luglio 2014

Austria a misura di bambino (1° parte)

La sera prima di partire, stanca e trafelata, ho tuittato così:

AAA cercasi clone che continui a lavorare mentre io me ne vado in vacanza. 

Sono arrivata all’aeroporto distrutta: tra lavoro, preparativi per la partenza ed emergenze di tutti i tipi dell’ultimo minuto sembravo uno zombie. Ci ha messo il carico un ritardo clamoroso della RyanAir. E le belve scatenate in aeroporto per 3 ore e mezza non hanno certo aiutato la sensazione di relax che avrei voluto godermi andando finalmente in ferie.
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