E va bene, lo so. Pensavate fossi sprofondata in letargo - cosa che, in effetti, un po' è accaduta. Sono sprofondata, non in letargo ma nel vortice delle mille cose da fare, tra la mole di lavoro (raddoppiata, ultimamente) e la gestione dei nani (più facile, si, ma non meno impegnativa, soprattutto adesso che cominciano ad avere una vera vita sociale, beati loro).
mercoledì 25 febbraio 2015
lunedì 22 dicembre 2014
E' arrivato Natale
E così, silenzioso e discreto, in punta di piedi e all’improvviso, è arrivato anche questo nostro quarto Natale insieme.
In casa è riapparso il Grande Albero (non quello micragnoso un metro e una mela che l’anno scorso ci avete costretti a permutare con uno “alto alto fino al tetto”). Sono riemerse le candele rosse, gli angioletti, le stelle di Natale e gli addobbi davanti alla porta d’ingresso.
Per voi ho già comprato tutti i generi di regali che mi venivano in mente, anche se poi all’asilo mi hanno consegnato la lettera che avete voluto scrivere - non proprio di vostro pugno ma insomma, si, quella che avete dettato, a quanto pare.
In casa è riapparso il Grande Albero (non quello micragnoso un metro e una mela che l’anno scorso ci avete costretti a permutare con uno “alto alto fino al tetto”). Sono riemerse le candele rosse, gli angioletti, le stelle di Natale e gli addobbi davanti alla porta d’ingresso.
Per voi ho già comprato tutti i generi di regali che mi venivano in mente, anche se poi all’asilo mi hanno consegnato la lettera che avete voluto scrivere - non proprio di vostro pugno ma insomma, si, quella che avete dettato, a quanto pare.
venerdì 12 dicembre 2014
La legge dei 50 minuti
Ogni famiglia ha i suoi tempi. I nostri sono un po' lunghi, ecco tutto. Ci vogliono 50 minuti la mattina per preparaci e andare a scuola, tra colazione, igiene e vestizione. Conditi di lacrime e capricci, ovviamente. Poi ci vogliono 50 minuti a pranzo: da quando entriamo a casa a quando li mettiamo a letto per la pennica pomeridiana. La sera, poi, ci vogliono 50 minuti per prepararci ad andare a letto: ci laviamo e vestiamo, facciamo i capricci e poi abbiamo i nostri riti, che per ora prevedono una o più favole prima di spegnere la luce. E poi ci vogliono esattamente 50 minuti per addormentarsi, anche se si addormenta un giorno prima uno e poi l'altro o viceversa.
martedì 11 novembre 2014
Cosa regalare a un bimbo di 5 anni
Ho sentito una mia amica mamma di gemelle chiedere nel panico più totale a una mia amica mamma di gemelli coetanei cosa potesse regalare a un compagno di classe, maschio, per la festa di compleanno. Il nano in questione festeggiava 5 anni.
Si, quindi. Questo e uno dei pochi post di pubblica utilità che troverete su questo blog. Questo blog nasce come divertissement (eh? che dici?), non per dispensare consigli pratici, anche se qua e là, a ben vedere, qualche consiglio utile qualcuno lo può trovare. Forse.
Si, quindi. Questo e uno dei pochi post di pubblica utilità che troverete su questo blog. Questo blog nasce come divertissement (eh? che dici?), non per dispensare consigli pratici, anche se qua e là, a ben vedere, qualche consiglio utile qualcuno lo può trovare. Forse.
giovedì 11 settembre 2014
I Lego
I lego sono un'istituzione. Fosse stato per me sarei andata a Billund già l'anno scorso da Copenhagen, ma il papi, che ha i piedi per terra, ha studiato sottili strategie di terrorismo psicologico per farmi desistere dal proposito. Ovvero, mi ha semplicemente fatto riflettere su come sarebbero state piacevoli quelle tre ore e mezzo di macchina con due nani di meno di due anni.
lunedì 18 agosto 2014
Al mare
Sono sveglia dalle 7, dopo una notte ipermovimentata (si sono svegliati tutti e due più volte molestamente). Ho lottato per lavarli, vestirli, prepare loro la colazione e tutto il necessario per il mare, compreso il pranzo a sacco. Ho anche raccolto cacca e pipì in vari angoli della casa, ché stiamo spannolinando e ovviamente fanno cilecca quando sono a casa sola. Li ho portati a mare, sono arrivata alle 11,30, con tanta buona volontà nonostante il mare mosso. Avevo una borsa a destra piena di giochi e braccioli, un'altra a sinistra piena di teli, creme, acqua e cibo. Più un nano appeso al collo e un altro incollato alla mano. Appena arrivata in spiaggetta, incrocio un'amica di mia mamma che mi dice: hey finalmente! ho visto sempre solo le nonne con i piccoli! (come se io fossi stata a scialarmela alle Maldive, non a lavorare senza sosta).
martedì 5 agosto 2014
Estate
Ed è arrivata un'altra Estate, un'Estate di quelle un po' strane, fredde, instabili. E come ogni Estate, da 3 anni a questa parte, noi abbiamo fatto i bagagli e ci siamo trasferiti nella casa al mare, già i primi di Luglio. Io e il Papi facciamo la spola ogni giorno. Un'ora ad andare e una a tornare, se tutto va bene, e finora niente è andato bene. Per lavorare ma non rinunciare al piacere di rivedere i loro occhi un momento prima che si chiudono la notte. Al piacere di ricevere un abbraccio prima di addormentarsi. Alla curiosità di osservare i progressi della giornata - perché basta un giorno di assenza per scoprire che ci si è persi un importante passaggio della loro crescita.
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